eFTI: le autorità nazionali possono già accettare dati elettronici certificati

Cosa è cambiato
A partire da gennaio 2026 le autorità nazionali possono accettare informazioni di trasporto merci scambiate elettronicamente tramite piattaforme eFTI certificate, dopo l'adozione dell'atto di esecuzione sui sistemi informativi governativi del 20 dicembre 2024. Il Regolamento (UE) 2020/1056 diventerà pienamente applicabile e obbligatorio dal 9 luglio 2027.
Perché conta
Il trasporto merci elettronico smette di essere una possibilità tecnica e diventa un'infrastruttura di interoperabilità regolata, con un obbligo di accettazione da parte delle autorità che entrerà in vigore su tutto il territorio europeo.
La finestra fra l'accettazione volontaria, già possibile, e l'obbligo pieno del 2027 è il periodo in cui vettori, spedizionieri e piattaforme possono testare l'integrazione con le autorità nazionali senza il vincolo della piena conformità — un vantaggio operativo per chi la usa prima della scadenza.
Cosa osservare
Altri segnali

1,1 miliardi di euro per modernizzare ferrovie e nodi TEN-T
CINEA ha aperto il bando CEF Transport 2026: 1,1 miliardi di euro per infrastrutture di trasporto nell'UE e nei paesi associati, con priorità su rete ferroviaria core TEN-T, mobilità militare e vie navigabili interne.

Multimodal booking e rail ticketing arrivano alla stessa plenaria del CESE
Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha inserito nella plenaria 608 del 23-24 settembre 2026 due dossier collegati: TEN/861 sui servizi digitali di mobilità multimodale (relatore Mateusz Szymański) e TEN/860 sulla Single Digital Booking and Ticketing Regulation (relatore Dumitru Fornea), la proposta che punta a un'unica piattaforma digitale per prenotare viaggi ferroviari multi-operatore.

ERA Ontology entra fra le soluzioni riutilizzabili di Interoperable Europe
Il vocabolario semantico ferroviario ERA Vocabulary (ERA Ontology), versione 3.3.4, è comparso fra le soluzioni pubblicate sul portale Interoperable Europe — il catalogo europeo di soluzioni di interoperabilità riutilizzabili per il settore pubblico. Il modello formalizza i concetti già usati nei registri europei RINF ed ERATV.