Francesco ConsiglioExecutive Strategy Lab
Regolazione
AI & DataNorma

AI Act: il rinvio high-risk non rinvia la governance

AI Omnibus in vigore dal Verificato il
Diagramma «Il rinvio non sospende la governance»: scadenze 27.07.2026 Omnibus, 02.08.2026 regime generale, 02.12.2027 standalone, 02.08.2028 prodotti; nota: governance, classificazione ed evidenze continuano.

Che cosa cambia

L'AI Omnibus (Reg. UE 2026/1744, in vigore dal 27 luglio 2026) sposta le scadenze high-risk al 2 dicembre 2027 (Allegato III) e al 2 agosto 2028 (Allegato I). Restano applicabili l'art. 50 e gli obblighi GPAI.

Il dettaglio dalla fonte

Dal 2 agosto 2026 l'AI Act è nella fase generale di applicazione. L'AI Omnibus, Regolamento (UE) 2026/1744, entrato in vigore il 27 luglio 2026, ha esteso le scadenze high-risk: 2 dicembre 2027 per i sistemi standalone dell'Allegato III, 2 agosto 2028 per i sistemi incorporati in prodotti già coperti dalla normativa di sicurezza di prodotto (Allegato I). Restano operative le disposizioni già applicabili, incluse quelle di trasparenza dell'art. 50 e gli obblighi GPAI.

Perché conta

Il rinvio riguarda obblighi documentali, non la necessità di sapere quali sistemi esistono e come influenzano le decisioni.

Uno stesso modello può passare da manutenzione a controllo del traffico, o da assistenza all'utente a supporto di decisioni sul personale: la classificazione dipende da intended purpose, ruolo nella decisione e impatto, non dall'etichetta commerciale. Serve un controllo di portafoglio orientato ai casi d'uso — processo, decisione influenzata, dati, fornitore, ruolo provider/deployer, supervisione umana, evidenze e modifiche sostanziali — non un registro di modelli. Procurement e change management devono alimentare lo stesso inventario. La compliance documentale arriva dopo la capacità di osservare il ciclo di vita, non prima.

Cosa osservare

Altri segnali

NormaIn vigore dal

AI Act: obblighi di trasparenza dell'art. 50 dal 2 agosto 2026

Che cosa cambia
Dal 2 agosto 2026 si applicano le regole di trasparenza dell'art. 50: marcatura leggibile da macchina dei contenuti sintetici e segnalazione di deepfake e testi di interesse pubblico, con eccezioni. Per i sistemi già sul mercato la sola marcatura slitta al 2 dicembre 2026.
Perché conta
Sposta l'obbligo da principio dichiarato a requisito tecnico verificabile, con una finestra più lunga solo per i sistemi già sul mercato.

Commissione europea · verificata il 17 agosto 2026

BozzaCommenti pubblici entro il · trascorsa

NIST porta l'AI dentro l'analisi del Cybersecurity Framework 2.0

Che cosa cambia
NIST ha pubblicato la bozza iniziale della SP 1353, una quick-start guide su come l'AI e i prompt strutturati possono supportare analisi, pianificazione, implementazione e monitoraggio degli obiettivi del Cybersecurity Framework 2.0.
Perché conta
L'AI entra in un workflow formale di valutazione della cybersecurity, con la richiesta esplicita di validare manualmente ogni output e di proteggere i dati condivisi con il modello.

NIST SP 1353 (Initial Public Draft) · verificata il 3 settembre 2026

Rapporto o studioPubblicato il

Il controllo degli accessi si sposta dentro il database

Che cosa cambia
NIST ha pubblicato l'Internal Report 8611 (m-NGAC), che descrive un controllo degli accessi integrato nel database, con policy applicate a livello di riga, colonna e campo indipendentemente dallo strumento di interrogazione.
Perché conta
La sicurezza dei dati smette di dipendere dalla singola applicazione: la stessa protezione vale per query dirette, strumenti di reporting e, in prospettiva, agenti software.