Francesco ConsiglioExecutive Strategy Lab
Regolazione
AI & DataNorma

AI Act: obblighi di trasparenza dell'art. 50 dal 2 agosto 2026

In vigore dal Verificato il
Diagramma «Trasparenza dei contenuti generativi»: contenuto generato, marcatura machine-readable, distribuzione, verifica; nota: l'obbligo diventa requisito tecnico.

Che cosa cambia

Dal 2 agosto 2026 si applicano le regole di trasparenza dell'art. 50: marcatura leggibile da macchina dei contenuti sintetici e segnalazione di deepfake e testi di interesse pubblico, con eccezioni. Per i sistemi già sul mercato la sola marcatura slitta al 2 dicembre 2026.

Il dettaglio dalla fonte

La Commissione europea ha avviato l'applicazione delle regole di trasparenza dell'AI Act (art. 50): i provider di sistemi generativi devono marcare i contenuti sintetici in formato leggibile da macchina e i deployer devono segnalare deepfake e testi di interesse pubblico, con eccezioni. Per la sola marcatura dei sistemi già sul mercato prima del 2 agosto 2026 il Digital Omnibus ha fissato il termine al 2 dicembre 2026.

Perché conta

Sposta l'obbligo da principio dichiarato a requisito tecnico verificabile, con una finestra più lunga solo per i sistemi già sul mercato.

La scadenza formale è solo l'inizio: la marcatura tecnica non basta se l'organizzazione non sa ricostruire chi ha autorizzato la pubblicazione di un contenuto — è la stessa distinzione fra provenienza e accountability che l'Insight collegato approfondisce.

Altri segnali

NormaAI Omnibus in vigore dal

AI Act: il rinvio high-risk non rinvia la governance

Che cosa cambia
L'AI Omnibus (Reg. UE 2026/1744, in vigore dal 27 luglio 2026) sposta le scadenze high-risk al 2 dicembre 2027 (Allegato III) e al 2 agosto 2028 (Allegato I). Restano applicabili l'art. 50 e gli obblighi GPAI.
Perché conta
Il rinvio riguarda obblighi documentali, non la necessità di sapere quali sistemi esistono e come influenzano le decisioni.
BozzaCommenti pubblici entro il · trascorsa

NIST porta l'AI dentro l'analisi del Cybersecurity Framework 2.0

Che cosa cambia
NIST ha pubblicato la bozza iniziale della SP 1353, una quick-start guide su come l'AI e i prompt strutturati possono supportare analisi, pianificazione, implementazione e monitoraggio degli obiettivi del Cybersecurity Framework 2.0.
Perché conta
L'AI entra in un workflow formale di valutazione della cybersecurity, con la richiesta esplicita di validare manualmente ogni output e di proteggere i dati condivisi con il modello.

NIST SP 1353 (Initial Public Draft) · verificata il 3 settembre 2026

Rapporto o studioPubblicato il

Il controllo degli accessi si sposta dentro il database

Che cosa cambia
NIST ha pubblicato l'Internal Report 8611 (m-NGAC), che descrive un controllo degli accessi integrato nel database, con policy applicate a livello di riga, colonna e campo indipendentemente dallo strumento di interrogazione.
Perché conta
La sicurezza dei dati smette di dipendere dalla singola applicazione: la stessa protezione vale per query dirette, strumenti di reporting e, in prospettiva, agenti software.