Battery Passport: la Commissione UE precisa 71 data point obbligatori dal 2027

Che cosa cambia
Il 21 agosto 2026 la Commissione ha pubblicato una guida sui 71 data point del passaporto digitale delle batterie (Reg. UE 2023/1542), distinti per categoria e grado di obbligo. Il passaporto è dovuto dal 18 febbraio 2027.
Il dettaglio dalla fonte
Il 21 agosto 2026 la Commissione europea ha pubblicato una guida aggiornata sui data point del Battery Passport digitale previsto dal Regolamento (UE) 2023/1542. Il documento elenca 71 data point per categoria di batteria — veicoli elettrici, mezzi di trasporto leggeri (LMT), batterie industriali oltre 2 kWh — specificando per ciascuno se è obbligatorio, opzionale, condizionato al contesto, o non richiesto fino a febbraio 2027. Dal 18 febbraio 2027 ogni batteria di queste categorie immessa sul mercato o messa in servizio dovrà avere un passaporto digitale attivo.
Perché conta
La scadenza era già fissata dal regolamento, ma mancava il dettaglio su quali data point fossero obbligatori per ciascuna categoria di batteria: la guida colma questo vuoto operativo.
La Commissione dichiara esplicitamente che la guida non introduce nuovi obblighi legali e non costituisce un'interpretazione autorevole del regolamento — resta un documento di supporto, non la fonte del diritto. Per un produttore o importatore, un data point diventa gestibile solo se un owner esplicito ne possiede la definizione, la fonte del dato e la responsabilità di aggiornarlo lungo la catena di fornitura — lo stesso problema che un vocabolario condiviso multi-organizzazione pone sempre, non specifico alle batterie.
Cosa osservare
Altri segnali
Portafoglio di identità digitale europeo obbligatorio in ogni Stato membro entro fine 2026
- Che cosa cambia
- Il Regolamento (UE) 2024/1183 (eIDAS 2.0) impone a ogni Stato membro di rendere disponibile gratuitamente un EUDI Wallet certificato per autenticarsi, conservare credenziali digitali e firmare elettronicamente, con riconoscimento transfrontaliero.
- Perché conta
- L'identità digitale smette di essere un insieme di credenziali proprietarie gestite da ciascun fornitore e diventa un'infrastruttura portabile controllata dall'utente: cambia chi verifica cosa.
Commissione europea · verificata il 17 agosto 2026
Fino a sette AI Gigafactory europee: EuroHPC apre il bando
- Che cosa cambia
- EuroHPC ha lanciato il bando per selezionare i consorzi che costruiranno fino a sette AI Gigafactory nell'UE: fino a 10 miliardi di euro di fondi pubblici, per mobilitarne circa 20 di investimento privato.
- Perché conta
- La capacità di calcolo per l'AI diventa infrastruttura pubblica cofinanziata: chi entra nei consorzi selezionati eredita anche la responsabilità di governare una capacità che non possiede per intero.
EuroHPC Joint Undertaking · verificata il 17 agosto 2026
Multi-cloud: la complessità si sposta verso il control plane
- Che cosa cambia
- Il NIST Multi-Cloud Security Public Working Group ha pubblicato la bozza IR 8613: 23 aree di criticità del multi-cloud, concentrate in identity and access management, telemetria e log, gestione delle configurazioni, protezione dei dati e compliance.
- Perché conta
- Con workload, identità, log e policy distribuiti fra provider autonomi il problema non è solo integrare: è governare un control plane coerente.
NIST IR 8613 (ipd) · verificata il 31 agosto 2026