Portafoglio di identità digitale europeo obbligatorio in ogni Stato membro entro fine 2026

Che cosa cambia
Il Regolamento (UE) 2024/1183 (eIDAS 2.0) impone a ogni Stato membro di rendere disponibile gratuitamente un EUDI Wallet certificato per autenticarsi, conservare credenziali digitali e firmare elettronicamente, con riconoscimento transfrontaliero.
Il dettaglio dalla fonte
Il Regolamento (UE) 2024/1183 (eIDAS 2.0) impone a ogni Stato membro di rendere disponibile gratuitamente a cittadini e residenti un EUDI Wallet certificato: uno strumento per autenticarsi, conservare credenziali digitali e firmare elettronicamente con valore legale, con riconoscimento reciproco transfrontaliero.
Perché conta
L'identità digitale smette di essere un insieme di credenziali proprietarie gestite da ciascun fornitore e diventa un'infrastruttura portabile controllata dall'utente: cambia chi verifica cosa.
Le organizzazioni che oggi gestiscono autenticazione e verifica dell'identità in proprio (onboarding, KYC, accesso a servizi regolamentati) hanno una finestra di preparazione prima che l'accettazione del wallet diventi obbligatoria in settori regolamentati: integrarsi per tempo è più economico che rincorrere una scadenza settoriale successiva.
Cosa osservare
Altri segnali
Battery Passport: la Commissione UE precisa 71 data point obbligatori dal 2027
- Che cosa cambia
- Il 21 agosto 2026 la Commissione ha pubblicato una guida sui 71 data point del passaporto digitale delle batterie (Reg. UE 2023/1542), distinti per categoria e grado di obbligo. Il passaporto è dovuto dal 18 febbraio 2027.
- Perché conta
- La scadenza era già fissata dal regolamento, ma mancava il dettaglio su quali data point fossero obbligatori per ciascuna categoria di batteria: la guida colma questo vuoto operativo.
Commissione europea · verificata il 3 settembre 2026
Fino a sette AI Gigafactory europee: EuroHPC apre il bando
- Che cosa cambia
- EuroHPC ha lanciato il bando per selezionare i consorzi che costruiranno fino a sette AI Gigafactory nell'UE: fino a 10 miliardi di euro di fondi pubblici, per mobilitarne circa 20 di investimento privato.
- Perché conta
- La capacità di calcolo per l'AI diventa infrastruttura pubblica cofinanziata: chi entra nei consorzi selezionati eredita anche la responsabilità di governare una capacità che non possiede per intero.
EuroHPC Joint Undertaking · verificata il 17 agosto 2026
Multi-cloud: la complessità si sposta verso il control plane
- Che cosa cambia
- Il NIST Multi-Cloud Security Public Working Group ha pubblicato la bozza IR 8613: 23 aree di criticità del multi-cloud, concentrate in identity and access management, telemetria e log, gestione delle configurazioni, protezione dei dati e compliance.
- Perché conta
- Con workload, identità, log e policy distribuiti fra provider autonomi il problema non è solo integrare: è governare un control plane coerente.
NIST IR 8613 (ipd) · verificata il 31 agosto 2026